Di seguito si riportano le domande più frequenti formulate dai pazienti, con le relative risposte.

Di seguito si riportano le domande più frequenti formulate dai pazienti, con le relative risposte.

Quando mi devo preoccupare per la perdita di capelli?

È fisiologico perdere fino a un massimo di 100 capelli al giorno che vengono sostituiti da nuovi capelli prodotti dai bulbi piliferi all'interno dei follicoli. La caduta dei capelli aumenta durante il cambio stagionale, nei periodi di forte stress, ed è certamente favorita dall'utilizzo ripetuto di agenti chimici e meccanici quali: shampoo non naturali o aggressivi, tinture per capelli, l’uso del pettine, della spazzola, di piastre e phon, etc.. Se la perdita di capelli è anomala e si protrae nel tempo o, addirittura, inizia a notarsi un diradamento dei capelli, si potrebbe trattare di un'alterazione del ciclo di ricrescita dei capelli che richiede senza dubbio una visita tricologica.

Come faccio a sapere quando un Centro tricologico è realmente qualificato?

Un Centro Medico Tricologico è realmente qualificato quando può dichiarare un’esperienza pluriennale, quando opera legalmente, seguendo tutti i protocolli e le norme vigenti in materia di igiene e sicurezza, quando si avvale esclusivamente di specialisti medici e tricologi che abbiano acquisito molta esperienza in relazione al numero di interventi effettuati e che, soprattutto, siano in grado di dimostrarlo ai pazienti.

Cosa si può fare per risolvere il problema definitivo della calvizie?

La tricologia attualmente è d’accordo nel riconoscere, come soluzione definitiva della calvizie, il rinfoltimento naturale con l’utilizzo dei propri capelli: l’autotrapianto di capelli unifollicolare (o microinnesti). E’ l’unico rimedio che possa considerarsi definitivo. La chioma, infatti, riprende la normale crescita ed i capelli, veri, possono essere nuovamente pettinati, lavati e tagliati. E si tratta ovviamente dei capelli del paziente.

Quali tipi di calvizie si possono risolvere?

  • Le calvizie ereditarie maschili (la cosiddetta alopecia androgenetica);
  • le calvizie femminili di tipo androgenetico;
  • le calvizie traumatiche (tessuti cicatriziali di varia natura).

Cos’è l’alopecia androgenetica?

L’alopecia androgenetica è di gran lunga la più diffusa causa di perdita di capelli sia nell’uomo che nella donna.

Che differenza c’è tra alopecia androgenetica, alopecia seborroica e calvizie ereditaria?

Nessuna, si tratta di sinonimi: la definizione più corretta ed utilizzata è però alopecia androgenetica o calvizie androgenetica. Si è smesso di definirla alopecia seborroica dopo aver provato che il sebo non è la causa della calvizie, ma solo un fenomeno a volte associato ad essa.

L’alopecia androgenetica colpisce anche le donne?

L’alopecia androgenetica affligge circa l’80% degli uomini e il 35% delle donne in età fertile e oltre il 50% delle donne in menopausa.

A che età può svilupparsi l’alopecia androgenetica?

Nell’uomo subito dopo la pubertà e la maturazione sessuale, anche prima dei 20 anni. Il fenomeno ha il suo picco tra i 20 e i 30 anni, progredisce fino ai 40-50 e poi rallenta o si stabilizza. Nelle donne si può manifestare in giovane età, a partire dai 16-20 anni per quelle in età fertile, con una progressione lenta ma costante fino ai 45-50 anni. Quando subentra la menopausa anche la donna che non aveva mai sofferto di questo disturbo può andare incontro a calvizie androgenetica.

Si può curare definitivamente l’alopecia androgenetica?

Si ma poichè essa si sviluppa in modo diverso da soggetto a soggetto, non esiste un prodotto o una terapia oggettivamente valida per tutti. Pertanto si rende necessario sottoporsi tempestivamente ad una visita specialistica che sia in grado di effettuare una diagnosi accurata.

Quando e' consigliato il trapianto (autotrapianto) di capelli?

Il trapianto (autotrapianto) di capelli è consigliato quando il cuoio capelluto è affetto da alopecia cicatriziale, quando non esistono capelli nell’area donatrice (alopecia totale o universale) o essa ne presenta molto pochi.

Quando è sconsigliato il trapianto (autotrapianto) di capelli?

Il trapianto (autotrapianto) è sconsigliato quando le condizioni di salute del paziente non sono compatibili con il tipo di intervento, se esistono difetti della coagulazione, se il paziente è diabetico, se il paziente è psicotico oppure quando si desidera un infoltimento immediato di capelli. In tal caso è opportuno optare per trattamenti non chirurgici.

Il trapianto (autotrapianto) di capelli è doloroso?

Il dolore che si prova durante gli interventi di trapianto (autotrapianto) è simile a quello che può provocare l’ago sottile di una siringa, utilizzata per eseguire l’anestesia locale del cuoio capelluto. Dopo di che basta, l’intervento è indolore.

Il trattamento farmacologico, comunque, permette di avere un ottimo controllo sul dolore. In ogni caso, al paziente viene riservato un trattamento che tenga conto delle sue reali esigenze e, pertanto, il dolore verrà ridotto al minimo. I pazienti, infatti, dopo essersi sottoposti agli interventi con serenità, lasciano il Centro da soli, senza bende né cerotti, come se non avessero subito alcun intervento, e non è raro il caso in cui chiedono se la stessa sera possono uscire con gli amici.

Si prova dolore dopo l’intervento di trapianto (autotrapianto) di capelli?

Qualora il paziente provi dolore dopo l’effetto dell’anestesia, un semplice analgesico è sufficiente per permettere al paziente di passare la notte tranquillamente. Il fastidio, in ogni caso, durerà solo poche ore.

Il trapianto (autotrapianto) di capelli provoca sanguinamento?

Il sanguinamento è previsto ma non supera, nel peggiore dei casi, quello di un normale prelievo per un esame del sangue.

Il trattamento farmacologico, comunque, permette di avere un ottimo controllo sul sanguinamento. I pazienti, infatti, dopo essersi sottoposti agli interventi con serenità, lasciano il Centro da soli, senza bende né cerotti, come se non avessero niente, e non è raro il caso in cui chiedono se la stessa sera possono uscire con gli amici.

Cosa succede dopo l’intervento di trapianto (autotrapianto) di capelli?

Dopo ogni intervento il paziente può tornare a casa tranquillamente senza nessun bendaggio. Ritornerà il giorno successivo quando con uno shampoo verrà eliminata ogni traccia di coagulo e il paziente potrà riprendere la normale attività lavorativa. I capelli trapiantati ricrescono dopo due/tre mesi da ciascun intervento e la percentuale di ricrescita, in mani esperte, è altissima.

Quanti capelli si possono trapiantare in una sola seduta?

Il numero di capelli trapiantabile in una sola seduta varia da caso a caso. A parte ciò, si tende ad operare con l’obiettivo di rendere molto difficile all’occhio comune di riconoscere che quel paziente è stato sottoposto al trapianto (autotrapianto) di capelli.

A chi devo rivolgermi per fare un impianto con capelli artificiali?

L’impianto è eseguibile esclusivamente presso un centro specializzato dove operano medici esperti della metodica che utilizzano tecniche e macchinari adatti su pazienti idonei. La procedura permette di risolvere i problemi di calvizie e gli inestetismi provocati dal diradamento dei capelli.

Come si effettua l’impianto dei capelli artificiali biocompatibili?

L’impianto di capelli è un intervento ambulatoriale che si effettua con l’utilizzo dell’implanter automatico o manuale inserendo sotto al cuoio capelluto anestetizzato un capello alla volta, fino ad ottenere la densità desiderata.

Quanti capelli artificiali biocompatibili sono necessari per un normale diradamento?

Per un normale diradamento occorrono circa 2.500 capelli artificiali biocompatibili mentre per una maggiore densità, si può optare per i capelli Artificiali biocompatibili ad alta densità (MHD).

I capelli artificiali biocompatibili sono disponibili in tutti i colori e lunghezze?

I capelli artificiali biocompatibili sono disponibili in numerose colorazioni e anche nel colore bianco al fine di soddisfare tutte le aspettative dei pazienti che desiderano risolvere i loro problemi di calvizie. Colori speciali possono essere prodotti su richiesta. Inoltre sono disponibili in diverse lunghezze: da 15 cm, 30 cm fino a 45 cm e in vari stili come diritti, ondulati, ricci e ricci afro al fine di soddisfare tutte le aspettative dei pazienti.

Come sono i capelli impiantati?

I capelli artificiali biocompatibili di Medicap® sono esteticamente simili ai capelli naturali, sono molto flessibili e resistenti e si trattano come i capelli naturali.

Quanti capelli artificiali biocompatibili di Medicap® si impiantano in ciascuna sezione?

Di norma si impiantano 800-1.500 capelli per sessione. Se si vuole una densità superiore, si possono impiantare i capelli artificiali biocompatibili ad alta densità di Medicap® che forniscono un volume triplo (es. impiantando 1.000 fibre si ottengono 3.000 capelli).

Dopo un trapianto di capelli, si può fare l’impianto di capelli artificiali biocompatibili di Medicap®?

Si certamente, per aumentare la densità di capelli ottenuta con il trapianto di capelli (autotrapianto).

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